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Prestìn

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È una struttura privata situata al centro del paese, edificata nel 1911 su commissione dei fratelli Pedrinis. Il Prestìn era il luogo di produzione e cottura del pane. Il forno, situato al pianterreno, è ancora presente ma è in disuso. Dopo Giovanni Marti, che ha prodotto il pane per gli Oschesi fino al 1938, hanno in seguito lavorato suo figlio Evaristo (detto Riscti) e George Brosi. Il Prestìn è stato attivo fino alla fine degli anni Settanta.

La filiera del pane cominciava con la raccolta della segale, i cui campi arrivavano fino in Cortina. Durante il raccolto, si facevano delle fascine di spighe dette cöi, le quali venivano poi trasportate in paese e appese alle rascane (rasctchièn). La rascana è una struttura in legno che fungeva da essicatoio per i covoni di segale: costituita da due pertiche verticali infisse nel terreno con una serie di buchi in cui erano infilate stanghe trasversali, era assai diffusa in Levantina (a Sobrio è possibile vederne una restaurata). Dopo la battitura, si racconta che i contadini dovessero trasportare i sacchi di segale fino a Calpiogna per la macinatura, in quanto Osco non aveva un mulino. Solo verso gli anni Sessanta era possibile portare i chicchi di segale a Vigera, luogo in cui si trovava un mulino elettrico presso la famiglia di Giuseppe Calgari.

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