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Chiesa San Maurizio

Documentata dal 1171. L’attuale edificio a navata unica coperta da capriate lignee a vista terminante in un coro poligonale sembra essere il risultato di una ricostruzione avvenuta nel 1673. Restauro e indagini archeologiche nel 1981. Il campanile accanto al lato nord del coro, completamente rimodernato, ha la parte inferiore d’epoca romanica. Altare maggiore in marmo di Pietro Andreoletti, 1907. La cappella poligonale nord contiene affreschi datati 1599: forse S. Maurizio con due santi irriconoscibili, S. Rocco, la Crocifissione, la Madonna attorniata da riquadri con i Misteri del Rosario; sulla volta, Padre Eterno con il triregno e angeli che portano gli strumenti della Passione; sull’intradosso dell’arco, i dottori della Chiesa; sui piedritti, forse le SS. Caterina e Chiara. Nella cappella opposta: stucchi seicenteschi e cartelle con i Misteri del Rosario, ridipinti dai fratelli Calgari; altare in stucco contenente la statua della Madonna, seconda metà XVI sec.; paliotto in scagliola di Giuseppe Maria Pancaldi, datato 1766; sui piedritti sono affrescati i SS. Domenico e Rosa, inizio XVII sec. Sulla parete sinistra della navata: frammento di affresco tardogotico forse raffigurante l’Adorazione dei Magi, terzo quarto XV sec.; affresco strappato raffigurante S. Maurizio dei fratelli Calgari, seconda metà XIX sec. Battistero ligneo costruito da Francesco Monn all’inizio del XX secolo. Le vetrate colorate dell’abside sono state realizzate da Frate Roberto Pasotti (2012). Gli ultimi restauri datano 2012.

 

Fonte: https://www.gsk.ch/de/faido.html

Breve storia del Santo

San Maurizio era un leggendario guerriero, Comandante della Legione Tebana composta da

truppe romane stanziate a Tebe, in Egitto. Esse però prestavano servizio in Gallia (più precisamente nell’attuale Svizzera romanda, a Saint-Maurice en Valais). Era il III secolo. La storia narra che i soldati della Legione, istigati da Maurizio, si rifiutarono di prendere parte ai riti pagani in uso e furono perciò sterminati dall’imperatore Massimiliano. Maurizio e i suoi ufficiali furono invece giustiziati nel 287. Il Santo è rappresentato vestito da soldato oppure con l’armatura medievale, reca sul petto una croce rossa e tiene in mano la palma del martirio.

 

Fonte: Hall, J., Dizionario dei soggetti e dei simboli nell’arte, Longanesi (1996)