Carnavè di Scamoi

Gli Oschesi sono chiamati Scamòi. Scamon significa correntino, trave del tetto perpendicolare al colmo e alle radici. Una delle tradizioni legate al carnevale oschese è quella del Vécc. È un fantoccio imbottito di paglia che viene bruciato in piazza il giorno di carnevale (Sabat grass). Il carnavè di Scamòi segue il calendario ambrosiano e cade dunque il primo sabato dopo il mercoledì delle Ceneri. Il rito di bruciare il Vecchio è molto antico e ha radici nella tradizione contadina, in cui il fuoco richiama ad un ritorno alla luce. Questo è un elemento che si ritrova in molte feste della Svizzera interna che hanno luogo nello stesso periodo dell’anno. Ul Vécc rappresenta l’inverno, che bruciando lascia spazio alla primavera, ma simbolicamente significa pure che il vecchio cede il passo al nuovo.

 

Fonte: Thüler, M., Alpi in festa, ed. Stampa Migros (1997)

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Baiaff

Il Baiaff (dal dialetto baiàf = bugiardo, menzognero) è il giornalino satirico scritto e pubblicato in occasione del carnevale degli Scamoni. Neanche la pandemia è stata capace di farlo tacere. La sua origine si perde nella notte dei tempi. Generazioni di Scamoni si sono cimentati infatti con poesie e rime più o meno riuscite, con un tasso di alcolemia nel sangue che può variare dallo zero al due percento…

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